Monday, December 4, 2023

Pinocchio International at the Dante Auckland


Grazie to all who attended the Presentation Pinocchio International this morning at the Dante Rooms. A special thank you to the speaker, visiting Professor Mario Casari, from the Sapienza University of Rome, in conversation with Professor Bernadette Luciano (University of Auckland) and Lindsey Jones (Italian Honorary Consul for Auckland).

The Adventures of Pinocchio by Carlo Collodi (published in Florence in 1883) is probably the most widely translated book in world literature: it has reached almost every language, from English to Arabic, French to Greek, German to Chinese, Spanish to Russian and Persian, and so on.




The Pinocchio International project is a collaboration between the Università per Stranieri di Perugia, Fondazione Collodi and UNISER Pistoia, which aims to recount for the first time the entire journey of a book that, born in 19th-century Tuscany, has continued to travel all over the world for the last 140 years, leaving the narrow confines of children’s stories and establishing itself as one of the great masterpieces of literature. Over one hundred researchers from all over the world have investigated not only the translations of the work into almost all languages and dialects, but also the impact that the figure of Pinocchio has had on the cultural imagination and production of the countries in which it has landed. The project is supported by the Istituto per l’Enciclopedia Italiana Treccani with the collaboration of the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, leading to the forthcoming publication of a comprehensive Pinocchio Atlas.


In this presentation, in conversation with Professor Bernadette Luciano and Lindsey Jones, authors of the contribution on Pinocchio in Australia and New Zealand, Mario Casari recounted the main stages of this journey, through quantitative data, stories of translators, the role of illustrators, cultural adaptations, and the transformations of Collodi’s pyrotechnic style in different languages: the result is a thread that runs through a century and a half of the social and cultural history of the world.



Mario Casari is Associate Professor of Persian Language and Literature at the Sapienza University of Rome. He is interested in the reception of Italian literature in the languages of the Middle East, and has dealt in particular with the journey of Pinocchio, with various articles and essays, and the editing of the volume Pinocchio in volo. Tra immagini e letterature (together with Rossana Dedola; Milan 2008). He is a member of the Scientific Committee of the Pinocchio Atlas


 

Wednesday, November 29, 2023

Sunday, November 19, 2023

Festa dei Bambini ad Auckland


Grazie a tutte le famiglie italiane che hanno partecipato alla Festa dei Bambini di Auckland ieri. È stato bellissimo vedere tanti bambini tutti insieme, fare teatro, cantare canzoni, mangiare insieme (la pizza di Toto Pizza ed il gelato stracciatella di Giapo) e conoscersi meglio. Grazie anche a tutti i volontari che hanno organizzato e aiutato, e soprattutto grazie alla Società Dante Alighieri per aver reso possibile questo incontro così importante per noi della Dante Auckland Bambini e per la comunità italiana di Auckland, Nuova Zelanda.











 

Monday, October 30, 2023

Newsletter di novembre


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Wednesday, October 25, 2023

Colazione con le poesie di Vittoria Colonna e Michelangelo Buonarroti - e scambio libri!


Following August’s talk about Renaissance women poets,
Colazione alla Italian Language School Società Dante Alighieri Auckland questo sabato! Professor Bruno Ferraro will talk about poems of Vittoria Colonna and her friend Michelangelo Buonarroti, who was not only a figurative artist but also a poet.

Dal gruppo molto variegato di “Poetesse del Cinquecento” sono emerse varie donne: cortigiane, donne colte, cortigiane honeste. Ma non si può tralasciare un’altra poetessa che non rientra in nessuna tipologia: una donna sposata a un uomo illustre, colta, appartenente a una delle famiglie nobili romane: Vittoria Colonna. Alla fama che le spetta come poetessa (molto interessata alle forme tecniche e retoriche), si aggiunge quella dell’amicizia con Michelangelo: sì proprio lui il Buonarroti che – conosciuto come grande pittore e scultore – ci ha anche lasciato una ricchissima raccolta di poesie che illustrano – oltre a tante cose legate alla sua arte – i suoi tempi.

Motley is the group of women who, for lack of a better term, have been called “Poetesse del Cinquecento” and included courtesans, intellectuals and cortigiane honeste. In a class of her own, we meet Vittoria Colonna, a member of the noble Colonna family of Rome and the wife of an illustrious personage of the times. Vittoria was also a friend of Michelangelo Buonarroti, the great artist but also a poet. Michelangelo left us a collection of poems (more than 300) which highlight his art and his times.


In addition we will also have a book exchange, so feel free to bing your pre-loved books.
All welcome!

Vi aspettiamo! 📚🇮🇹

 

Sunday, October 15, 2023

Un piatto tipico di Carrara: taglierini (pasta) nei fagioli.

 Una ricetta tipica di Carrara: i taglierini nei fagioli!!!






Ricetta presa dal libro "Le ricette marinelle" di Giuseppe Menconi.


Thursday, October 12, 2023

Teatro d'Ombra e Grande Festa per i Bambini Italiani






🇮🇹 Festa per i bambini della comunità italiana di Auckland! Un incontro per tutte le famiglie italiane con bambini, dai 0 anni in sù, e un'occasione per conoscersi e per far giocare i bambini in italiano.
🇮🇹 La festa è gratuita aperta a tutte le famiglie italiane, per partecipare fare rsvp a info@dante.org.nz, soggetto: festa dei bambini, con il numero di adulti e bambini che parteciperanno, così potremo organizzare il rinfresco.
🇮🇹 Ringraziamo la Società Dante Alighieri in Italia per il generoso contributo a questo evento. 🙌


 

Monday, October 2, 2023

Mercatino di Natale - Italian Christmas Market


Join us for our Italian Christmas Market, Mercatino di Natale, and stock up on all your Italian gifts, Panettone, Pandoro, fine foods, decorations and much more! 
SATURDAY 9TH DECEMBER 10am-3pm at the Freemans Bay Community Centre (free entry!)

 

Tuesday, September 26, 2023

Thursday, August 31, 2023

Newsletter di settembre


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Saturday, August 26, 2023

Colazione and RENAISSANCE WOMEN POETS


Join us for a coffee and a talk with Bruno Ferraro and Matteo Telara:

 

RENAISSANCE WOMEN POETS
Before Italy was united as the country we know today (1871, with Rome the capital) the cultural and artistic expressions were diverse, following the geographical configuration of the country. As two diametrically opposed representatives of what was known as a “the movement of female poets”; though all influenced by Petrarch’s poetry, both in form and themes, two writers have been selected to highlight variety of themes and conduct of life: Gaspara Stampa and Vittoria Colonna, Michelangelo’s good friend.

 

POETESSE DEL ‘500
L’Italia, come la conosciamo oggi, nasce solo nel 1871 con Roma la capitale; nelle varie regioni, città e province la cultura – dopo la poesia religiosa del secolo precedente di cui si ricorda Santa Caterina da Siena - conosce un nuovo gruppo di scrittrici di varie origini: cortigiane (cioè legate alle corti), donne di estrazione borghese che ha permesso loro un certo livello di istruzione, religiose. In questa presentazione, oltre ad illustrare le condizioni politico-culturali dell’epoca, si verranno a conoscere due rappresentanti di questo momento felice per la produzione letteraria delle donne; la poesia petrarchesca sottende tutta la produzione letteraria ma due rappresentanti sono diametricalmente opposte sia come formazione sia come vita: Gaspara Stampa e Vittoria Colonna, amica di Michelangelo.

 

Saturday 26th August 10am-12pm
Dante Rooms
Freemans Bay Community Centre
52 Hepburn St, Freemans Bay
All Welcome! Vi aspettiamo!




 

Monday, July 31, 2023

Newsletter di agosto


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Saturday, July 29, 2023

La Grande Napoli

 


"La Grande Napoli"

Un resoconto della Console onoraria d'Italia ad Auckland, Lindsey Jones.


Chi avrebbe mai detto che fra i compiti del Console onorario d’Italia ad Auckland ci fosse anche la

convalida dei documenti per le navi italiane che arrivano al suo porto?

Il 15 luglio ha ormeggiato al Bledisloe Wharf un cargo adibito al trasporto di veicoli: una nave

enorme della Grimaldi Lines, un parallelepipedo bianco alto 11 piani, con una striscia gialla sulla

linea di galleggiamento. Un blocco galleggiante, La Grande Napoli, registrata a Palermo, non

particolarmente graziosa da vedere.

Il comandante mi aveva inviato un'e-mail qualche giorno prima con l’elenco delle pratiche di cui avrei

dovuto occuparmi, e avevamo fissato un appuntamento nel mio ufficio. È intervenuto però il mare

mosso, la nave era in ritardo e la tempistica stringente. Dal mare aperto, utilizzando un telefono

satellitare, e con una voce alquanto distorta e gracchiante, il comandante mi ha chiesto di andare a

fare le pratiche a bordo, dopo l’arrivo della nave in porto. Non sapendo cosa aspettarmi e avendo

paura che la nave lasciasse il porto con me ancora a bordo, gli ho chiesto di poter essere

accompagnata da mio marito. (In modo da poter essere aiutata in caso di necessità: inoltre, sapere

che ci sarebbe stato mi avrebbe fatto sentire meno in ansia.)

Non c’era problema. Il comandante Carinci era un uomo garbato, cortese e coinvolgente: un

padrone di casa perfetto.

Dopo aver superato i controlli di sicurezza portuali (piuttosto inefficienti, devo dire), siamo saliti su un

furgoncino e siamo stati scortati alla Grande Napoli, a poppa, dove siamo saliti con massima

attenzione su per una rampa larga che conduceva dentro la pancia della nave. Mi è venuto in mente

Pinocchio nella pancia del pescecane, salvo che Pinocchio aveva visto una barchetta mentre noi

abbiamo visto macchine, camion, trattori e mezzi agricoli, la cui funzione era tutt’altro che chiara -

fila dopo fila, piano dopo piano, veicoli nuovi di zecca e di tutti i colori. La pancia della Grande

Napoli non era che un parcheggio grandissimo.

Abbiamo preso un ascensore, schiacciati al suo interno con gli agenti marittimi, fino al penultimo

piano, dove ho sbrigato le pratiche consolari mentre nella sala adiacente mio marito e gli agenti

discutevano delle questioni mondiali. Poi il comandante ci ha accompagnati a fare un giro: sul ponte

ci siamo fermati a guardare il panello strumenti e la vista su Stanley Point e la sua scogliera crollata;

abbiamo visto la palestra e la sala da pranzo dove il comandante ci ha presentati allo chef italiano,

che ci ha dato degli squisiti biscotti appena sfornati; siamo andati sul ponte esterno e vuoto, dove di

notte il comandante fa le sue passeggiate, e abbiamo visto da un punto di vista del tutto diverso la

città di Auckland. Alla fine, abbiamo anche dato un'occhiata veloce alla sala macchine, dove tutto

era grande e rumoroso.

Mentre le luci della città si accendevano, abbiamo ridisceso la larga rampa e ci siamo immersi nel

tramonto. Il comandante è tornato ai suoi alloggi e al suo ultimo viaggio prima di andare in

pensione. Le macchine, i camion e gli strani mezzi agricoli continuavano a fuoriuscire dalla pancia

della nave e a trovare i loro posti nel parcheggio sulla terraferma.

Era stato un pomeriggio eccezionale. Grazie Comandante Carinci per la Sua cortesia, per la Sua

passione e per aver reso quella che altrimenti sarebbe stata un’attività fastidiosa di firmare e

timbrare documenti un’esperienza piacevolissima e indimenticabile.

Sunday, June 25, 2023

Bambini e balene


Un'altra bella mattinata al Cantastorie della Dante Auckland Bambini, con il laboratorio del teatro d'ombra e tante balene colorate. Grazie bambini, siete stati bravissimi!


 

Thursday, June 22, 2023

Thursday, May 25, 2023

Newsletter di giugno

 La newsletter di giugno è in rete, cliccare qui.    June Newsletter is online now, click here.






Wednesday, May 24, 2023

Il Cantastorie e Teatro d'Ombra


Il prossimo Cantastorie sarà un appuntamento speciale!!!
LABORATORIO DI TEATRO D'OMBRA
con Nicoletta Benella
Primo incontro Domenica 28 Maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
Presso la Dante Auckland Bambini.
(52 Hepburn Street, Freemans Bay, Auckland).
Per prenotarsi mandare un’email a info@dante.org.nz
ed effettuare il pagamento di $20.00 (più fratellino o
sorellina a $10 ) online
a/c: 020192-0309263-00, with ref: bambini


 


Tuesday, May 23, 2023

I Giardini dei sogni e della fantasia: Il Sacro Bosco di Bomarzo e il Giardino dei Tarocchi

 


Our next Colazione alla Dante will be really special, as we welcome our speaker, architect Riccardo Lucignani, to present the lecture:


I Giardini dei sogni e della fantasia: Il Sacro Bosco di Bomarzo e il Giardino dei Tarocchi


Saturday 27 May

10am-12pm, Dante Rooms, Freemans Bay Community Centre, 52 Hepburn St, Freemans Bay


L’incontro del 27 di maggio è una chiacchierata su due bellissimi giardini italiani, di epoche diverse ma che condividono lo stesso tema e cioè il sogno e la fantasia. Parleremo del Sacro Bosco di Bomarzo, nel Lazio, voluto da Vicino Orsini nella seconda metà dal ‘500 e del Giardino dei Tarocchi, eseguito da Niki de Saint Phalle negli anni ’70 dello scorso secolo, che si trova in Toscana.


Gardens of dreams and imagination: The Park of the Monsters, Bomarzo and the Tarot Garden, Capalbio


On May 27th you are invited to a conversation about two beautiful Italian gardens from two different periods that evoke the themes of dreams and fantasy; The Park of the Monsters, created by Vicino Orsini during the second half of 1500 and the Tarot Garden, created by Niki de Saint Phalle in the 1970s. Riccardo will talk in Italian and and Sean Bell will translate in English. 


Colazione di giugno: next month our colazione will be on June 24th, 10am-12pm, Dante rooms.


Monday, May 22, 2023

Italian travels, from Kelly

 




Penso di aver un disturbo post traumatico.


Napoli fa sembrare Roma organizzata e tranquilla. Ma sicuramente non c’è niente di Roma che sia organizzata o tranquilla. Tuttavia Napoli è il livello superiore di non organizzazione e non tranquillità. A Roma ho l’impressione che, a un certo punto, a qualcuno interessi qualcosa. A Napoli ho l’impressione che a nessuno interessi mai niente. Napoli mi sembra incoerente, caotico, contraddittorio, straordinariamente sporca e rumorosa… una confusione di architettura… come se i pezzi di mosaici multipli, si fossero scontrati e fossero atterrati nello stesso luogo… come se un insieme di pezzi di puzzle diversi fossero combinati insieme e ne rimanesse uno solo… come se la città fosse successa per caso e continuasse così…

…e tuttavia… allo stesso tempo, c’è un grande senso del prendersi cura…

Per il cibo, con il caffè, per il calcio, verso Diego Maradona, nell’ospitalità, nella simbologia, nel gridare agli altri che fanno la cosa sbagliata, mentre fanno loro stessi qualcosa sbagliata… e poi graffiti e spazzatura e letteralmente cacca ovunque per strada… accanto brillanti ricordini e prodotti locali deliziosi, articoli di pelletteria artigianale e capolavori antichi… caotico e contraddittorio… con un grande senso della cura.

Non ne vengo fuori.

Tuttavia, so anche che la maggior parte delle persone ama questa gloriosa e caotica città, e in qualche modo, lo capisco bene.

Per fare un piccolo esempio, e veramente questa è la cosa più innocente che si può vedere, quello che il resto del mondo riconoscerebbe come un attraversamento pedonale o un semaforo rosso, a Napoli, è un invito ad accelerare e quasi investire le persone, mentre si grida a loro. Al nord mi ricordo le macchine che si fermavano, mentre eri ancora a metri di distanza dall’attraversamento. Un po’ più a sud, rimani fermo accanto all’attraversamento e, eventualmente, le macchine si fermano. Ancora più a sud, a Roma, si deve camminare direttamente nel traffico, prima che le macchine stridano fermandosi, ma, almeno, non ti gridano contro e non suonano. A Napoli sei, essenzialmente, un obiettivo. Non immagino nemmeno cosa succede in Sicilia. In Nuova Zelanda ci sono esclusioni con le assicurazioni delle macchine, se si guida in certe strade, l’assicurazione non ti copre. Mi chiedo se ci sia qualcosa di simile con le assicurazioni di viaggio se non sei coperto se ti fa male, attraversando una strada a sud di Roma.

Stranamente, i pericoli più grandi per me, sono arrivati dalle tazzine, dagli ombrelli e dalle porte. Mi sono bruciata le labbra al mio primo caffè napoletano… non era il caffè stesso ma la tazzina ad essere bollente come un vulcano. Il caffè caldo era un fresco sollievo, subito dopo. E poi ho quasi perso un occhio quando è arrivata una spruzzata di pioggia. Gli italiani non sopportano di bagnarsi o di raffreddarsi, quindi al primo segnale di pioggia, tutti gli ombrelli vengono fuori - tuf tuf tuf tuf tuf - di conseguenza, se non sei preparato, puoi vedere un occhio, da tutte le direzioni. E con labbra bruciate e un’occhio sono tornata a casa e mi sono quasi rotta la gamba mentre entravo nel portone del mio condominio. Era una di quelle porte gigantesche che ha una porticina all’interno per entrare. Tuttavia, non ho notato che l’entrata ha un ostacolo (scalino?) per salire e quindi sono caduta in un modo tutto’altro che elegante.

Tuttavia, la cosa migliore è stata che tutte le promesse della pizza grandiosa si sono realizzate. Di solito, lascio la crosta ma c’era qualcosa, in quell’impasto, che la dava un sapore delizioso, in se stesso. E la pizza nel complesso era leggera, fresca e deliziosa e, in qualche modo, non paragonabile a nessun’altra pizza assaggiata prima. Ho sentito che forse dipende dal clima napoletano degli ingredienti (l’acqua, l’aria, il suolo, il sole) che la rende così eccezionale. Non lo so ma era sinceramente la più buona che abbia mai mangiato. E posso confessare che ne ho mangiata tanta.

Allora, come lascio questa città dai contraddittori stupendi, sul traghetto per Ischia, è piuttosto giusto che mentre partiamo c’è un chiasso favoloso. In qualche modo le corde del mio traghetto si aggrovigliano (vicenda?) corde di un altro, mentre un terzo traghetto va su e giù vicino sembra che lo faccia solo per guardare lo spettacolo di grida e gesti e una quarta barca che arriva per liberare le corde senza successo. Eventualmente tagliano le corde tra i traghetti e li lasciano galleggiare nell’acqua ma ancora attaccate al mio traghetto. Dopo che altri gridano e gesticolano il traghetto sussulta e giri, le corde scompaiono e cominciamo lenti lenti a lasciare il porto. E poi noto che la maggior parte del soffitto è tenuto insieme da cartone insieme con cartone e nastro adesivo di carta, e il resto mostra segnale grande di marciume. Con questa realizzazione allegra lasciamo il porto, navighiamo in mare aperto e (per cortesia fa che sia vicina) l’isola di Ischia.